lunedì 30 settembre 2013

Festa del Cibo di Strada

 
Si è conclusa domenica sera la "3 giorni" della Festa del Cibo di Strada organizzata da Eataly Lingotto, nel piazzale davanti al suo ingresso.
In questi tre giorni, accanto agli spettacoli di teatro di strada dell'omonimo Festival, hanno dato il meglio di sè gli stand di alcuni rappresentanti del gusto piemontese in tema di cibo di strada: accanto a Poormanger e alle sue jacked potato, abbiamo potuto assaggiare la farinata di Tantì, gli hamburger de La Granda (giocavano in casa ...), la piadina di FrescoPiada, la focaccia di La Mucca Pazza BBQ e Macho Pizza e per chiudere in dolcezza i dolci di Desideri (brigidini, cantuccini e cialde)!
 
 
Lo spazio non particolarmente esteso antistante l'ingresso di Eataly è stato comunque ben allestito, tanto che pur essendo sabato sera non c'è stata la classica ressa che impedisce di godere a pieno dell'evento. Hanno trovato spazio anche alcuni tavoli e anche una postazione di truccabimbi per la gioia dei piccolini.
 
Abbiamo provato il classico Giotto de La Granda, sempre gustoso, sano e spesso; a seguire una patata Poormanger con burro, prezzemolo e acciughe e due porzioni di farinata Tantì.
Per finire, ecco cosa rimane della crema al vin santo + cantuccini :)
 
(ex) Crema al vin santo & cantuccini
La qualità dell'offerta è stata ovviamente ottima: i partner invitati sono sicuramente quanto di meglio può essere offerto nella loro categoria!
 
Il cibo di strada è il nuovo tutto, oramai. Non c'è rappresentante del mondo del food che non ne abbia parlato, non abbia assaggiato, non ne abbia decantato le lodi.
 
Secondo la definizione della FAO, è costituito da quegli alimenti, incluse le bevande, già pronti per il consumo, preparati o venduti soprattutto in strada o in altri luoghi pubblici, come mercatini o fiere, anche da commericanti ambulanti spesso su un banchetto provvisorio, da furgoni, o da carretti ambulanti.
Il consumo di cibo per strada consente generalmente di mangiare in maniera più informale, più rapida, e meno costosa. Stime della FAO indicano in ben 2,5 miliardi il numero di persone che giornalmente si alimentano in questo modo. (fonte: Wikipedia)
Spesso i prodotti da consumare per strada sono specialità locali o regionali, come nel caso del pani ca meusa di Palermo.
Negli ultimi anni il cibo da strada si sta connotando come un fenomeno di costume e di moda che ne sta determinando una rapida e florida diffusione, trasformandolo da semplice snack a valida alternativa ad una cena al ristorante o ad una pizza.
 
L'Italia a nostro avviso potrebbe essere un terreno estremamente fertile per la sperimentazione di questa tendenza: in altri Paesi è purtroppo spesso legato al concetto di cibo povero (India, Bangladesh) o di cibo spazzatura (Stati Uniti), mentre in Italia, grazie alla tradizione culinaria che ci caratterizza, si potrebbe gustare una varietà incredibile di piatti e sapori in ogni regione, complice anche il clima favorevole di molte delle nostre regioni che consente di vivere questi momenti "per strada" per parecchi mesi all'anno.
 
 
Complimenti quindi a Eataly per l'interessantissima iniziativa! 
 

 

 
 
 

lunedì 23 settembre 2013

Cheese 2013



 
Cheese 2013
Si conclude oggi la nona edizione di Cheese, appuntamento biennale dedicato alle forme del latte.
Per la nona volta consecutiva Bra, patria dello Slow Food, ospita questa splendida manifestazione internazionale, dove l'unico limite ad assaggiare quanto l'Italia e il mondo intero hanno da offrire in tema di formaggi è dato dal nostro appetito, aimè non illimitato!
Presso gli stand del Mercato nazionale e di quello internazionale si può assaggiare e acquistare prodotti provenienti da tutte le regioni d'Italia e da numerosi Paesi stranieri, compresi gli Stati Uniti che si fanno ben notare con selezioni ottime.



 
 
A completare il tutto, si trovano le Cucine di Strada, la Piazza della Birra e la Piazza della Pizza: la qualità e l'offerta sono talmente alte da far fanno venire voglia di suggerire ai signori dello Slow Food l'organizzazione di una manifestazione dedicata! 
 
 
Io personalmente ho scelto di gustare una jacked potatos di Poormanger (Torino), con caprino, cavolo verza e ragù bianco di salsiccia, accompagnato da una buona birra bionda.
 
Da ricordare inoltre che Bra è anche la città della Salsiccia di Bra: preparata con carni magre di bovino e grasso suino, è riconosciuta nell'Atlante dei Prodotti Agroalimentari tradizionali del Piemonte (ai sensi dell'art. 8 del D lgs. 30 aprile 1998, n° 173 e D.M. n° 350 del 8 settembre 1999). Un tempo veniva preparata solo con carne bovina, poichè nel vicino comune di Cherasco esisteva un importante comunità ebraica, che si approvvigionava presso il mercato braidese ed esigeva insaccati senza carne suina. Questa tradizione pare sia stata ufficializzata da un Regio Decreto, emanato a seguito dello Statuto Albertino, che autorizzava i macellai di Bra a utilizzare carne bovina nella preparazione della salciccia fresca, unico caso in Italia in Italia, proibendo la produzione di salsiccce bovine in tutto il territorio. Nella tradizione locale la Salsiccia di Bra vanta un posto particolare rispetto agli altri salumi: il prodotto non avendo bisogno di stagionatura viene consumato fresco e tutto l'anno. (fonte: http://www.salsicciadibra.it/storia.asp)
Una tappa presso uno dei bar del centro per un panino con la Salsiccia di Bra (rigorosamente cruda) vi invoglierà ad entrare anche in una delle macellerie per portare a casa un po' di questa delizia!
 
Appuntamento quindi al 2015 per festeggiare la decima edizione!

giovedì 19 settembre 2013

Non c'è amore più sincero che l'amore per il cibo. (George Bernard Shaw)

mercoledì 18 settembre 2013

Cos'è il seirass?

Chi abita fuori dai confini piemontesi, leggendo il posto su Barbagusto si sarà chiesto cosa sia il seirass.
 
Il seirass non é un formaggio vero e proprio bensì una ricotta che deriva dalla coagulazione del siero.  
E' un formaggio fresco con la pasta fine e grumosa, chiamato più propiamente Seirass del fen perché fatto asciugare avvolto nel fieno, e a seconda di dove viene prodotto ha una forma diversa.



Seirass

E' oggi un presidio Slow Food e fa parte del paniere dei prodotti tipici della Provincia di Torino.

Barbagusto

In Via Belfiore, al numero 36, c'è Barbagusto, un posticino piccolo ma molto ben arredato.
Una lavagna indica i piatti del giorno, che volendo potrete conoscere in anticipo cliccando Mi Piace sulla loro pagina Facebook: una selezione di primi, secondi e dolcini che stuzzicano ma senza la pretesa di essere per forza trasgressivi e originali.
Trovate sì l'agnello con le prugne, accostamento sfizioso e non così consueto, ma anche dei classici agnolottini del plin, o del semplice ma ottimo vitello tonnato!

 

I plin con seirass e toma assaggiati oggi erano molto buoni, un po' asciutti sì, ma non secchi.
Chi vuole aggiungere un po' di parmigiano lo troverà in simpatici barattolini, una bella idea originale!

Plin con seirass e toma
Gli stessi barattolini li troverete anche sulla mensola accanto alla porta di ingresso, ripieni dei fondi di caffè: omaggio utile per concimare le piante di casa vostra!




Barbagusto è aperto dal lunedì al giovedì dalle 8 alle 18, il venerdì ci tiene compagnia anche per la cena, fino alle 21, mentre il sabato orario ridotto (11-15). La domenica ci si riposa.

Per raggiungere Barbagusto con i mezzi pubblici: http://gttweb.5t.torino.it/gtt/ oppure con il ToBike: www.tobike.it/.


 
 
 







- 2 giorni!



 
 
 
 

lunedì 16 settembre 2013

Adonis

Adonis, oh Adonis!
Una gioia, un paradiso ...
La creperie di Largo Saluzzo a Torino, zona San Salvario, è veramente una delizia.
Le crepe o le galette, realizzate con farine macinate a pietra del Mulino della Riviera di Dronero, offrono degli abbinamenti e dei gusti ricchi e nuovi, come la Briancon (Fromage de Chêvre, Noci, Miele, Insalatina Misticanza), o la Marzamemi (Bottarga di Tonno di Marzamemi, Formaggio, Olive Taggiasche, Pomodorini ciliegino semisecchi, Scorza di Limone).

Briancon
Tra le dolci da provare assolutamente la Adonis (Dulce de Leche, Fichi e Crema Chantilly) o la classica Crêpe Suzette (Succo d’arance e e Zucchero demararo, fiammeggiati con Grand Marnier).

Adonis
Accompagnate il tutto, in pieno stile francese, con una tazza di sidro secco: in attesa che questa bevanda raggiunga anche in Italia la notorietà che merita, vi sentirete "avanti" e potrete negli anni dire ai vostri figli "Il sidro? Ma certo, io lo bevo regolarmente da anni .. come si fa a gustare una crepe senza sidro", atteggiandovi con lo sguardo come uno che ne sa, uh se ne sa.




Il menù propone una ventina di crepe, tra dolci e salate..Poche, direte voi. Concordo, perchè, nella insaziabilità tipica degli innamorati, una volta che vieni qui vorresti che ce ne fossero mille da provare, per non esserne mai sazio e per avere sempre una scusa buona per scegliere questo posticino come meta per un pranzo o una cena.

Per gli orari di apertura e altre utili informazioni: www.adoniscreperie.com/adoniscreperie/Home.html

Per raggiungere Adonis con i mezzi pubblici: http://gttweb.5t.torino.it/gtt/ oppure con il ToBike: www.tobike.it/.

Per venire in macchina .. beh .. ma davvero volete venire a San Salvario in macchina? E sperare davvero di parcheggiare facilmente??

giovedì 12 settembre 2013

Prego, accomodatevi ...

Vi siete mai chiesti quanto possa essere appetitosa la lavanda?
Moltissimo, a giudicare dal numero di api che girano intorno ai cespugli in fiore!

La nostra cucina color lavanda non può essere quindi da meno: una stanza piena di tante cose appetitose legate al mondo del food, dai locali alle ricette, dalle iniziative enogastronomiche ai libri, passando per immagini, suoni, aforismi....

Coming soon!